La decollazione del Battista

Informazioni principali

[Info]Anamnesi storico / artistica

Le condizioni della tavola erano gravissime prima che nel 1980 il restauratore Pietro Tranchina provvedesse ad una bonifica consolidante del supporto e ad una opportuna e competente pulitura della superficie pittorica.

In tempi più recenti si è provveduto ad un ulteriore intervento risanativo condotto da Sandro Salemme (2000). L'opera era tradizionalmente attribuita a Luca Longhi, riferimento poi risultato errato quando, col già citato restauro dell'opera nel 1980, sono venute alla luce la firma di Francesco e la data 1612 [in basso a sinistra: FRANCISCUS LONGUS R.NAS PINGEBAT MD.CXII.], che non escludono peraltro alcuni interrogativi in merito all'esecuzione di questo dipinto.

L'esame stilistico e l'analisi dei costumi dei personaggi raffigurati rendono infatti inevitabile l'ipotesi dell'intervento di Francesco Longhi, a distanza di oltre un trentennio, su un incompiuto ordito cinquecentesco elaborato dal padre. Cinquecentesche appaiono l'armatura del soldato sulla destra e la "lattuga" al collo dell'abito di un astante sulla scala; a fare più imbarazzante l'insieme dei termini di riferimento, si aggiunge l'incongruenza di anacronismi nel copricapo piumato e nei forconi di alcuni armigeri.

A riprova che il dipinto potrebbe essere stato realizzato in tempi diversi, c'è l'evidente ripensamento rappresentato dai due archi che sorreggono la scenografia del fondale, perché in un primo tempo, come ancora traspare dalle abrasioni della superficie pittorica, era stato concepito un solo arco centrale. Lo strato di colore intatto appare inoltre densamente coagulato.

Anamnesi storico / artistica »

L'opera, tradizionalmente attribuita a Luca Longhi, è in realtà da attribuirsi a Francesco Longhi come ha evidenziato il restauro del 1980 che ha portato alla luce la firma di Francesco e la data 1612 (in basso a sinistra: FRANCISCUS LONGUS R.NAS PINGEBAT MD.CXII.), anche se non si escludono alcuni interrogativi in merito all'esecuzione del dipinto.

E' infatti probabile che Francesco sia intervenuto su un incompiuto ordito cinquecentesco elaborato dal padre, come dimostra l'esame stilistico e l'analisi dei costumi dei personaggi raffigurati.

Ulteriore prova è data dal ripensamento, mostrato dalle indagini diagnostiche, rappresentato dai due archi che sorreggono la scenografia del fondale introdotti successivamente sulla prima stesura rappresentante un solo arco centrale.

Diagnostica e analisi

Diagnostica e analisi »

Scheda informativa

Collocazione

Corridoio centrale

Certezza luogo esecuzione

Si

Anno esecuzione da

1612

Certezza data esecuzione

Si

Tecnica

Olio su tavola

Altezza

255

Larghezza

160

Cartina

Scheda informativa »

Collocazione

Corridoio centrale

Certezza luogo esecuzione

Si

Anno esecuzione da

1612

Certezza data esecuzione

Si

Tecnica

Olio su tavola

Altezza

255

Larghezza

160

Cartina

Interventi conservativi

Intervento conservativo

Bonifica consolidante del supporto e ad una opportuna e competente pulitura della superficie pittorica.

Inizio intervento

1980

Fine intervento

1980

Restauratore

Francesco Tranchina

Intervento conservativo

Intervento di restauro

Inizio intervento

2000

Fine intervento

2000

Restauratore

Sandro Salemme

Interventi conservativi »

Intervento conservativo

Bonifica consolidante del supporto e ad una opportuna e competente pulitura della superficie pittorica.

Inizio intervento

1980

Fine intervento

1980

Restauratore

Francesco Tranchina

Intervento conservativo

Intervento di restauro

Inizio intervento

2000

Fine intervento

2000

Restauratore

Sandro Salemme